Review|Mostra online “Ridisegnare - Alle radici della pittura” del Prof. Luigi CarboniTime:2026-01-16
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La mostra personale online “Ridisegnare - Alle radici della pittura” del Prof. Luigi Carboni, docente dell'Accademia di Belle Arti di Urbino, organizzata da DoBe Italy, Sino Italian Design Exchange Center e Cross-Cultural Communication and Development Association (CCCDA), con il patrocinio del Comune di Firenze e il supporto dello Shanghai Promotion Center for City of Design, è stata inaugurata alle ore 12:00 (ora italiana) del 16 gennaio 2026.
Ridisegnare - Alle radici della pittura
La ricerca di Luigi Carboni può essere definita come una soglia ideale tra pittura e immagine, un territorio di passaggio dove il cortocircuito tra il colore e il segno genera una tensione emotiva tra sensibilità e concetto, tra oggetto e visione.
Le grandi tele a olio e acrilico presentate in mostra si affiancano una all’altra lasciando emergere segni neri dominanti e linee serpentinate che si sfaldano direttamente sulla superficie della tela costruendo figure e corpi.
Il corpo è uno strumento di seduzione, il corpo genera potere perché è al centro delle nostre fantasie, dichiara l’artista.
Carboni favorisce l’alterazione, il deforme e tutto ciò che si trova ai margini delle categorie precostituite. La forma è messa continuamente in discussione nell’istante del suo rivelarsi, è il tentativo di fissare qualcosa che ogni volta svanisce.
Ridisegnare è la definizione generale dell’intero ciclo di opere, è un lavoro all’interno del quale il segno potrebbe proseguire all’infinito e la linea divenire indissolubile, con il suo perpetuo negare e al contempo affermare la forma. Il risultato è un vorticoso e affascinante abbandono in gorghi sempre più profondi e astratti in cui la pittura si plasma sapientemente intorno alla relazione tra la tela, il segno e il colore. La macchia, lo scarabocchio, il ghirigoro e sofisticate geometrie concentriche si fondono in un unico sistema che tende verso una sorta di grafia criptata, un codice linguistico creato da Carboni laddove concetto e ornamento sono indissolubilmente legati da un ritmo segreto scandito dalla sensibilità dell’artista.
In questi dipinti le mani ricoprono un ruolo fondamentale. Sono mani aderenti al vero che godono di una propria autonomia, elementi atti a caratterizzare la figura, mani immense che si risvegliano, talvolta violente, altre volte dormienti o appassionate.
L’arte di Luigi Carboni sfugge alle definizioni, occupa il luogo della complessità, non si snoda in un processo lineare, al contrario elimina gerarchie e generi, tende alla mescolanza, esplora il presente interagendo continuamente con il passato e privilegiando solo una storia dell’arte dell’intensità. L’artista con abilità cammina sul filo dell’equilibrista, aprendo un varco su una nuova rappresentazione del corpo.
Accanto ai quadri, Carboni, espone una serie di sculture in ceramica, soggetti di figura che rivisitano temi classici, teste e busti smaltati al terzo e al quarto fuoco, oggetti nudi variopinti, metallici dai riverberi luminosi e fluidi, lavori in cui si favorisce una diligente deformità, alcuni dettagli corporei come gli occhi o il naso, infatti, sono spesso invertiti dal positivo al negativo, il loro aggetto trasformato in un’incavatura all’interno della testa, la forma viene in parte decostruita attraverso piegature, anse e tagli. Il linguaggio di Luigi Carboni sfiora l’ossimoro concependo la bellezza come una composizione di parti in perenne contesa tra loro, superficie e profondità s’incontrano così in quest’ultimo ciclo di opere confermando la volontà dell’autore di creare un’arte di contrasti.
Soltanto rose
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Afrodite che si lava
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Donna con bracciale
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Ridisegnare
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2023
Il verde in una ampolla
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2024
Notturno
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Conversazione, annunciare le radici
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Attesa
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Concavo e convesso
acrilico e olio su tela
250x180cm, 2025
Qui e altrove
acrilico e olio su tela
251x201cm, 2022
Ridisegnare
acrilico e olio su tela
200x150cm, 2022
Respirando attraverso
acrilico e olio su tela
200x150cm 2021
ll giardino del profeta
ceramica a lustri al IV fuoco
h.55x30x26cm, 2025
Il giardino del pensiero
ceramica a lustri al IV fuoco
h.47x26x24cm, 2025
ll giardino del profeta
ceramica a lustri al IV fuoco
h.52x30x26cm, 2025
LUIGI CARBONI
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摄影Fotografia: Michele Stanzione
I° Cattedra di Pittura, Accademia di Belle Arti di Urbino
Luigi Carboni nasce a Pesaro, dove vive e lavora, si è laureato in Pittura nel 1981 con il massimo dei voti all’Accademia di Belle Arti di Urbino, ha insegnato, per 10 anni, Pittura all’Accademia di Belle Arti di Macerata dal 1984 al 1994 per poi trasferire le sue competenze all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove insegna tuttora come docente alla I° Cattedra di Pittura.
Ha iniziato la sua attività artistica fin da giovanissimo, vincendo, nel 1978 il Premio San Fedele, seguono in quegli anni una serie di inviti per mostre collettive: Il figurativo alle soglie degli anni ’80 alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, Lo spazio possibile alla Galleria d’Arte Moderna di Ancona; nel 1981 partecipa alla mostra Anteprima ’81 con una sala personale al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nel 1983 espone alla galleria Spazia di Bologna; nel 1985 viene invitato a partecipare alla conferenza Arte giovane alla facoltà di architettura di Milano, all’interno del corso di composizione di Corrado Levi, docente, collezionista, artista, architetto, talent-scout e opinion leader delle nuove leve dell’arte degli anni Ottanta. Nel 1986 la rivista “Flash Art” nel numero di gennaio, gli dedica un ampio articolo sul suo lavoro a cura di Luigi Meneghelli, siglando definitivamente l’inizio della carriera artistica di Luigi Carboni.
Principali mostre personali: Scaramouche gallery, Milano; Studio La Città, Verona; Otto Gallery, Bologna; Jack Shainman Gallery, New York; Galleria G7, Bologna; Lumen Travo Gallery, Amsterdam; Patricia Faure Gallery, Santa Monica, Los Angeles; Studio Barnabò, Venezia; Giò Marconi, Milano; L’ARCA, Laboratorio per le Arti Contemporanee, Teramo; Franca Mancini, Pesaro; Studio Marconi, Milano; Alberto Weber, Torino; Studio Scalise, Napoli. Nel 2006 viene realizzata una sua mostra personale nelle sale del Castellare del Palazzo Ducale di Urbino per l’occasione viene pubblicato un libro edito da Skira. Seguono nel 2009 l’esposizione al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro e nel 2010 la mostra MACROwall: Eighties are Back al MACRO, Museo d’Arte Contemporanea di Roma; nel 2016 al MAC, Museo d’Arte Contemporanea di Lissone; nel 2018, alla Fondazione ZUECCA PROJECT SPACE, Giudecca, Venezia e alla Fondazione 107, Torino.
Luigi Carboni ha partecipato, inoltre, a numerose esposizioni collettive e rassegne d’arte in musei e fondazioni tra cui: Geometrie dionisiache, Rotonda della Besana, Milano; Arte italiana, Museo d’Arte di Taiwan, Taiwan; Arte giovane, PAC, Padiglione d’Arte Contemporanea, Milano; Now in Italy, Kodama Gallery, Hosaka; Cadencias, figure dell’arte italiana degli anni ’90, Museo d’Arte Contemporanea Sofia Imber, Caracas e Museo d’Arte Contemporanea, Bogotà; Il teatro dell’arte, Galleria d’Arte Moderna, Cesena; Italia-America L’astrazione ridefinita, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, San Marino; Mistero e mito, momenti della pittura italiana 1930-1960-1990, Fukujama Museum of Art, Chiba Prefectural Museum of Art, Kochi Museum of Art, Iida City Museum (mostra itinerante in Giappone); L’astrazione, Galleria d’Arte Moderna, Gallarate; Ultime generazioni – XII Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma; Exelixis, Fondazione Melina Mercuri, Atene; Die Andere Richtung der Kunst, Dumont Kunsthalle, Colonia; Arte italiana: ultimi 40 anni, Galleria d’Arte Moderna, Mambo, Bologna; Generazione astratta, Fondazione Bandera, Varese; Cross-Roads, Arte contemporanea della collezione Tonelli, Polo Museale Internazionale Castello Colonna, Genazzano; Materia d’arte, opere della collezione della GAM, Galleria d’Arte Moderna, Mambo Bologna; Assenze / presenze, una nuova generazione di artisti italiani, Centro culturale francese Le Botanique, Bruxelles; Acquisizioni, Fondazione per l’arte del ‘900, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Palazzo Saraceni, Bologna; L’opera al nero, Mole Vanvitelliana, Ancona; Voi (non) siete qui, Magazzini del Sale, Siena;
Generazione Astratta, Galleria d’Arte Moderna Le Ciminiere, Catania; Not so private, Galleria d’Arte Moderna Villa delle Rose, Bologna; 15x15, Forte Belvedere, Firenze; Plenitudini, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, San Marino; The Gentlemen of Verona, Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Forti, Verona; The Memory of White, Leonard Hutton Galleries; Incontri- Zeitgenossische Italienische Kuhst, The Schaufler Foundation, SCHAUWERK, Sindelfingen, Germania; Bianco Italia, Tornabuoni Arte, Firenze; Au rendez-vous des amis, Convegno-esposizione Internazionale, Fondazione Burri, Palazzo Vitelli a Sant’Egidio, Città di Castello; Leidenschaft passion, Museum Art.Plus, Donauschingen, Germania; Nuovi incontri, Museo Revoltella, Galleria d’Arte Moderna, Trieste; La torre di Babele, Ex-officine Lucchesi, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Leidenschaft passion, Museum Art.Plus, Donaueschingen, Germania; Incontro a Palazzo, Galleria Nazionale delle Marche, Palazzo Ducale, Urbino.
Numerose sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna, il Museo del Novecento, Palazzo Reale di Milano, il CSAC di Parma, la Comit che lo inserisce nella Collezione della Banca Commerciale Italiana, con tre opere, la Banca Intesa con un quadro e due sculture della serie Grate, la Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che lo inserisce nella Collezione d’Arte del ‘900. Nel 2004 viene inserita una sua opera nella Collezione della Farnesina e nel 2005 due grandi opere della serie Mappe, l’altra del ciclo Bianchi ombrati vengono acquisiti dalla Banca Unicredit, nel 2011 tre dipinti di grandi dimensioni sono stati collocati in comodato all’interno della collezione dell’Università Bocconi. Un importante ciclo di opere sono presenti nella collezione del XX e XXI secolo della Schaufler Foundation, Shauwerk Sindelfingen e del Museo Art.Plus, in Germania.